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F.C. Gundlach. La sua opera fotografica
Mostra

Dal 20 novembre 2009 al 14 marzo 2010

Organizzatore
Berliner Festspiele. Una mostra della fondazione F.C. Gundlach Amburgo in collaborazione con la “Haus der Photographie” (Casa della Fotografia), Deichtorhallen Amburgo.
Curatori Klaus Honnef, Hans-Michael Koetzle in collaborazione con Sebastian Lux, Ulrich Rüter
Partner FALKE, Pixel Grain, BREAD & butter, 14 oz.
Partner mediatici rbb Inforadio, rbb Kulturradio, rbb Fernsehen, Der Tagesspiegel, Brigitte
www.breadandbutter.com | www.14oz-berlin.com

“La moda è sempre l’espressione dello spirito del tempo, forse la si può addirittura considerare come il suo miglior indicatore”
F.C. Gundlach

A partire dal novembre 2009, il Martin-Gropius-Bau presenterà, con la mostra „F.C. Gundlach. La sua opera fotografica“, una retrospettiva definitiva sull’opera fotografica di tutta una vita di uno dei più importanti fotografi della moda, che ha lavorato dalla metà del 1950 fino al 1990 per le riviste e le pubblicazioni più importanti. Oltre alle numerose fotografie conosciute, questa ampia presentazione senza precedenti rivela molte sfaccettature sconosciute dell’opera di F.C. Gundlach. I curatori Klaus Honnef, Hans-Michael Koetzle, Sebastian Lux e Ulrich Rüter offrono, grazie ai risultati di nu-merosi anni di ricerca, una nuova visione dell’opera fotografica di F.C. Gundlach: le sue radici sono nel fotogiornalismo, che si rispecchia nella specificità dell’estetica delle sue fotografie, nel suo modo di pensare in serie e sequenze, nel suo approccio narrativo.

La mostra tocca avvenimenti e sviluppi,sia sociali che culturali, nel corso di più secoli. Alla mostra saranno esposti gli esempi sperimentali della prima fase dei suoi lavori che risalgono all’incirca alla Parigi degli anni 50, i ritratti pregnanti di rinomati attori e registi del mondo cinematografico internazionale e della Germania orientale così come i primi reportage e le fotografie dell’infanzia di F.C. Gundlach per lo più sconosciute. Per la prima volta vengono esposti in questa entità le foto di F.C. Gundlach pubblicate nelle riviste, in particolare in Film und Frau (1951–1965) e Brigitte (1963–1986). Oltre alle fotografie, sono anche esposti i frontespizi e un’ampia scelta di pa-gine doppie delle sue fotografie nel contesto delle riviste. Guardando le opere di Gundlach nella loro completezza, diviene molto chiara la sua apertura per le innovazioni nelle tecniche fotografiche (fotografie in mini formato, Flash ad elettroni o foto a colori).

Le sue fotografie della moda lo hanno portato a Parigi, New York ed anche in Egitto e Marocco. Queste fotografie, pubblicate più volte, sono diventate il motivo chiave della sua opera. I reportage impressionanti di viaggio di F.C. Gundlach, invece provengono fra gli altri dall‘Argentina, dal Brasile, Perù, Giappone, Cambogia, dalla Tai-landia e dal Vietnam e saranno esposti per la prima volta a Berlino. I documenti originali sulla sua vita, delineano in modo chiaro il percorso del fotografo. In un’intervista fotografica, della durata di un’ora, prodotta esclusivamente per questa mostra dal regista Reiner Holzemer, F.C: Gundlach commenta il suo modo di lavorare. Da visitare è: l’opera di una vita fra documentazione e messa in scena, fra lavori documentaristici e lavori liberi.

F.C. Gundlach, nato nel 1926 a Heinebach (Assia), è considerato uno dei più importanti fotografi della moda dell’allora Repubblica Federale Tedesca. Ha accompagnato per circa 40 anni il mondo internazionale della moda e con le sue opere ha scritto anche lui un capitolo della storia della moda e influenzato in modo significativo la percezione della moda in Germania. Metteva in scena le mode in continuo cambiamento e le definiva attraverso pose e gesti delle modelle e dei modelli, sceglieva i materiali di scena e i luoghi per le riprese e rifletteva così in egual modo l’ideale di bellezza e la storia della moda nel contesto del cambiamento sociale. F.C. Gundlach ha pubblicato come fotografo documentarista, critiche teatrali e cinematografiche ed è giunto alla fotografia di moda attraverso la rivista Film und Frau. Le sue fotografie sono state pubblicate nelle riviste: Deutsche Illustrierte, Stern, Revue, Quick, Elegante Welt, Film und Frau, Annabelle, Brigitte, Twen, Deutsch ed altre. Solamente per la rivista Brigitte, F.C. Gundlach ha prodotto fra il 1963 e il 1986 più di 5.500 pagine di moda e circa 180 frontespizi.

Non solo fotografo ma anche promotore appassionato della fotografia
Nel 1967 F.C. Gundlach fondò CC (Creative Color GmbH) e nel 1971 la PPS. (Professional Photo Service) come società di servizi per fotografi con laboratorio fotografico per foto in bianco e nero e a colori, servizio noleggio, studio fotografico a noleg-gio e libreria specializzata. Nel 1975 fondò la PPS. Galerie F.C. Gundlach, una delle prime gallerie fotografiche della Germania. Fino al 1992 presentò circa 100 mostre. F.C. Gundlach insegnava alla Hochschule der Künste (Accademia delle belle Arti) di Berlino ed era curatore di molte mostre sulla moda e sulla fotografia di moda in Germania e all’estero. Nel 2000 F.C. Gundlach creò la Fondazione F.C. Gundlach, il cui compito era la conservazione, la messa a disposizione e la presentazione sia della sua ricca raccolta che della sua opera.

Nel 2003 F.C. Gundlach diviene direttore fondatore della “Haus der Photographie” nelle Deichtorhallen di Amburgo, alla quale concede in prestito a tempo illimitato la sua raccolta “L’immagine degli esseri umani nella fotografia”.

Catalogo
L’omonima monografia sulla mostra, la quale viene pubblicata per l’edizione tedesca e inglese dalla casa editrice Steidl Verlag Göttingen, riflette quattro decenni di potere creativo del fotografo F.C. Gundlach. Il volume è il risultato di ricerche pluriennali. La raccolta comprende 300 fotografie circa, fra cui numerose opere chiave e molti lavori che finora non sono mai stati mostrati, o solo in rare occasioni. Le riviste e gli opuscoli documentano il lavoro di F.C. Gundlach come espressione editoriale e pubblicitaria. Il volume traccia il profilo di un grande fotografo che ha capito abilmente come superare la contraddizione rappresa tra non-fine a se stesso e fine a sé stesso.
Edito da Klaus Honnef e da Hans-Michael Koetzle in collaborazione con Sebastian Lux e Ulrich Rüter. Steidl Verlag Göttingen, 2008. Rilegato in tela, 448 pagine, € 49,80

I curatori
Klaus Honnef, nato nel 1939 a Tilsit. Pubblicista e organizzatore di mostre. Dal 1968 curatore del “Gegenverkehr” ad Aquisgrana (fino al 1970), direttore dell’associazione artistica a Münster nella Vestfalia (fino al 1975), 1974–1999 direttore delle mostre al Rheinisches Landesmuseum Bonn, co-organizzatore della documenta 5 e della documenta 6, Kassel. 1980–2004 professore di Teoria della Fotografia, all’Accademia dell'Arte di Kassel. Numerose mostre e cataloghi, per ultimo Heinz Hajek-Halke. Forme da giochi di ombra e luce (2005), Martin Munkacsi (2005), La Fotografia Tedesca nel XX secolo (2003) e insieme a Gabriele Honnef-Harling, Corpi e altre cose (2003).

Hans-Michael Koetzle, nato nel 1953 a Ulm. Scrittore, pubblicista e organizzatore di mostre. 1996–2007 Capo redattore della rivista Leica World. Numerose mostre, le per ultimo Theodor Hilsdorf (2007), René Burri (2004) e twen – Revisione di una leggenda (1995). Numerose pubblicazioni di libri, gli ultimi dei quali Lessico dei Fotografi (2002), Willy Fleckhaus (1997), Photo Icons (2001) e La Foto-oggetto d’arte e di collezione (1997).

Sebastian Lux, nato nel 1971 a Göttingen. Storico dell’arte e della letteratura. Dal 2003 collaboratore scientifico e curatore della fondazione F.C. Gundlach. Ha partecipato all’allestimento di mostre e cataloghi, gli ultimi dei quali Martin Munkacsi (2005) e Le foto fanno la moda (2004).

Ulrich Rüter, nato nel 1965 ad Amburgo. Storico dell’arte e docente di storia della fotografia. Dal 2002 collaboratore scientifico della fondazione F.C. Gundlach. Ha partecipato all’allestimento di mostre e cataloghi, gli ultimi dei quali La posa come linguaggio del corpo (2007) e Martin Munkacsi (2005).

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